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5 Luglio 2019: diciassettesima udienza del processo

L’avvocato Donatella Rapetti ha pronunciato la seconda parte delle dichiarazioni conclusive della difesa.
  • Dottor Soldati, esperto di balistica chiamato a testimoniare in difesa dell’imputato Markiv. Questi aveva a suo tempo affermato che è impossibile stabilire una dinamica chiara dell’attacco, la natura e la posizione delle armi utilizzare; ha dichiarato inoltre che sullo zaino di Andy erano state rinvenute tracce di materiali riconducibili ai fuochi d’artificio.
L’avvocato Rapetti ne ha ripercorso le affermazioni concludendo che, anche nel caso in cui una ricostruzione chiara degli eventi fosse possibile, i proiettili non sono certo “firmati”, quindi sarebbe difficile dichiararne la provenienza.
  • si trattava di un contesto di guerra in un luogo pericoloso;
  • Markiv era amico dei giornalisti, non avrebbe mai sparato ad uno di loro;
  • Markiv era un soldato in missione e come tale aveva l’obbligo di ubbidire agli ordini (eppure: convenzione di Ginevra, obbligo di disobbedienza ad ordini che comportino la violazione dei diritti umani)
La tesi portata avanti dalla difesa, l’insufficienza di prove, è stata proposta mediante soventi citazioni delle testimonianze processuali estrapolate dal loro contesto, spesso distorcendone il senso.
La prossima udienza sarà l’ultima di questo processo: dopo eventuali dichiarazioni tecniche da parte del procuratore Zanoncelli, la corte si riunirà in camera di consiglio per formulare il verdetto. La lettura del dispositivo avverrà in giornata: per quanti di voi avessero pensato di venire all’udienza vorremmo sottolineare che l’attesa della corte potrebbe protrarsi a lungo.
La sessione avrà luogo presso la Sala dell’Annunciata, Piazza Petrarca, alle 9:30.
L’associazione degli amici di Andy, Volpi Scapigliate, si troverà dalle 8:30 davanti all’ingresso, siete i benvenuti per un caffé.

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