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17 Maggio 2019: tredicesima udienza del processo

Nell’udienza del 17 maggio hanno testimoniato cinque militari ucraini parte dell’istruttoria della difesa:

  1. Mykola Balan: vice comandante della Guardia Nazionale Ucraina nel 2014, ora comandante in capo;
  2. Konstantin Rekhtyk: vice comandante stato maggiore;
  3. Vasyl Kuse: ora poliziotto, nel 2014 soldato semplice della GNU sulla collina di Karachun, compagno di postazione dell’imputato Vitaly Markiv;
  4. Oleksandr Vendiuk: comandante I° battaglione “Kucynsky” della GNU cui faceva parte Markiv;
  5. Igor Sarakman: soldato GNU;
I testimoni hanno fornito risposte vaghe e incoerenti tra loro alle domande poste dalla difesa e dall’accusa; l’incoerenza maggiore è stata rilevata nel riconoscimento della postazione di Markiv, dalla quale si vede bene la zona dove sono stati uccisi Andy ed Andrey: la location individuata dalle indagini del pm e dalle nostre ricerche è stata infine confermata.
E’ emerso che tutti i militari sulla collina erano al corrente dell’uccisione di Andy ed Andrey, della quale si parlò per mesi. Eppure nessuno venne mai interrogato dalle autorità ucraine.
Inoltre parrebbe che:
  • non siano disponibili i documenti circa i turni che regolavano la presenza dei militari sulla collina;
  • i militari della GNU disponevano di armi (pistole, fucili ak24, lancia razzi zu23/2) ma queste erano destinate alla sola difesa;
  • i militari della GNU e quelli dell’esercito regolare convivevano sulla stessa collina ma non si parlavano -eppure Markiv è ritratto con due radio addosso e un laringofono, indice del suo ruolo di informatore e sentinella in comunicazione coi manovratori dei mortai;
  • dalla loro postazione i soldati non potevano vedere alcunché perché la vegetazione era fitta
Nel pomeriggio è stato ordinato al pubblico di lasciare l’aula dopo uno scroscio di applausi da parte della componente ucraina (“quest’aula non è un teatro” ha precisato la presidente della corte).

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