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24 Maggio 2019: quattordicesima udienza del processo

La corte ha ritenuto l’istruttoria compiutamente eseguita e ha respinto la richiesta della difesa di eseguire un sopralluogo a Slaviansk. Ha quindi dato inizio alle requisitorie (dichiarazioni conclusive di pm, parti civili e difesa).
il procuratore Andrea Zanoncelli ha tracciato un lucido e coerente quadro complessivo degli avvenimenti studiati, delle prove esaminate e dell’andamento delle indagini. Non si è volutamente avvalso di elementi che potrebbero screditare l’imputato senza giovare particolarmente al dibattimento quali le foto delle torture inflitte dalla GNU ai prigionieri, i saluti neo-nazisti etc.
La requisitoria ha ripercorso le fasi delle indagini riconfermando la dinamica degli eventi (attacco intenzionale da parte ucraina a giornalisti inermi), luogo dei fatti e balistica (i colpi di mortaio venivano dalla collina di Karachun dalla quale sparava l’esercito regolare ucraino); conformazione della GNU, ruoli e gerarchia; ruolo e postazione dell’imputato Markiv (informatore dotato di radio, teneva sotto osservazione l’area in cui venne ucciso Andy e riferiva le coordinate di tiro ai manovratori del mortaio); altre prove (attività intercettiva, testimonianze dei suoi superiori, dichiarazione di Markiv stesso).
Il pubblico ministero ha pertanto richiesto che venga comminata la pena minima di 24 anni di reclusione, ridotta a 16 per buona condotta/giovane età ed aumentata a 17 per il danno inflitto al fotografo francese William Roguelon.

La corte ha aggiornato il calendario delle udienze:

14 e 21 giugno, 5 e 12 luglio (quest’ultima sarà la sessione in cui verrà pronunciato il verdetto della corte e avrà luogo nella sala dell’Annunciata di piazza Petrarca, PV)

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